La differenza tra Signal e WhatsApp

Signal e WhatsApp sono due applicazioni di messaggistica istantanea con in comune diverse caratteristiche. Ci sono, però, anche molte differenze, alcune sostanziali che, spingono un utente a preferire l’una invece che l’altra.

WhatsApp ha senza dubbio il dominio nel settore delle app di messaggistica, con oltre due miliardi di persone che la utilizzano ogni giorno e un continuo e costante aumento di nuovi utenti.

Tuttavia, negli ultimi anni, sono state lanciate diverse app per cercare di fare un po’ di concorrenza, basti pensare a Telegram che, si è fatta conoscere per le sue chat nascoste e in grado di autodistruggersi dopo un lasso di tempo.

Poi ci sono altre app meno utilizzate, ma non meno valide, come Signal. Scopriamone di più.

Cos’è Signal

Signal ha oltre 10 milioni di download su Google Play Store e il numero di persone che scelgono di utilizzarla come alternativa a WhatsApp è in costante aumento. Negli ultimi anni si è fatta notare per un fattore molto importante e non trascurabile: la sicurezza.

Signal, infatti, è stata una delle prime app a usare la crittografia end-to-end per proteggere i messaggi privati tra gli utenti, ancora prima che l’adottasse WhatsApp.

E ancora, una delle prime a implementare i messaggi che si autodistruggono, integrati da Telegram e ancora assenti su WhatsApp.

WhatsApp e Signal sono davvero due app alternative tra loro? In realtà, possono essere definite complementari e si possono installare contemporaneamente sul proprio dispositivo per restare in contatto con gli amici.

Signal vs WhatsApp: le differenze

In sostanza, la principale differenza tra Signal e WhatsApp è quella che abbiamo citato nei paragrafi precedenti e che riguarda la sicurezza. Infatti, in un primo confronto tra le due app, non si notano sostanziali differenze, poiché entrambe permettono di inviare messaggi, fare chiamate vocali, video e creare gruppi.

Andando più nello specifico, con WhatsApp si possono creare chat di gruppo fino a 256 utenti, mentre su Signal fino a 1.000 utenti. Inoltre, Signal ha una versione proprietaria dell’applicazione pensata esclusivamente per i tablet.

Con Signal si possono inviare messaggi in grado di autodistruggersi dopo un tempo prestabilito.

Al netto di tali differenze legate alla funzionalità, ciò che rende diverso Signal rispetto a WhatsApp è l’approccio verso la privacy e il trattamento dei dati personali. Infatti, la famosa app di Facebook non ha mai puntato davvero su questo aspetto, preferendo rincorrere le tendenze degli utenti. Signal è stata la prima a introdurre la crittografia E2E, WhatsApp si è poi adeguata.

Un’altra grande differenza è sul codice che su Signal è di tipo Open Source, il che permette a qualunque utente di visualizzarlo e analizzarlo, alla scoperta di eventuali errori e vulnerabilità. Di fatto, è possibile contribuire al miglioramento dell’applicazione, partecipando alla community.

Quale scegliere?

Pensiamo che non sia necessario scegliere una delle due applicazioni e che queste possano coesistere sul dispositivo. Tuttavia, se avete la memoria piena e dovete forzatamente fare una scelta, vi consigliamo di considerare la diffusione delle due app tra i vostri contatti di amici, parenti e colleghi di lavoro.