Il counseling ai tempi della Pandemia

Riflessioni pandemiche per Sopra-Vivere alla Crisi. Il counseling come opportunità


Abbiamo vissuto sino ad ora nella illusoria convinzione di essere immortali. Tempi accelerati, corse frenetiche, spazi ristretti, consumo compulsivo di beni e servizi. Senza mai porci domande sulla nostra Vita e sulla nostra Morte: Chi sono? Quale è il mio scopo? Dove sto andando? Come posso trovare un senso più profondo al mio Esistere? Che significato ha la Morte per la Vita? Quale è il mio rapporto con la Morte? Cosa c’è dopo la Morte? Esiste Dio? Infatti, se da una parte avevamo migliorato il nostro livello economico, culturale e sociale, godendo di una maggiore qualità di vita misurabile in beni e servizi di cui disporre, dall’altra parte percepivamo sempre più forte il bisogno di riequilibrare la nostra soggettività psichica e spirituale attraverso una migliore relazione con noi stessi e con il mondo circostante.

Vivevamo in un contesto sociale in cui era estremamente difficile esistere senza alcuna interrelazione con gli altri. Oggi la distanza dagli altri, diventa salvifica. Il paradosso più eclatante ai tempi della Pandemia.

Ma il Ben-Essere interiore si misura nell’armonia che noi abbiamo con noi stessi – con il corpo, la mente e lo spirito – e con gli altri. Oggi viviamo mutilati nella componente relazionale, quella fatta di presenza fisica, di sguardi, di abbracci, di pacche sulla spalla; di tutto questo cominciamo a sentirne profondamente la mancanza.

Il nostro Ben-Essere biologico-mentale e spirituale è materia di nostra esclusiva competenza, in quanto soltanto da dentro possono originarsi i comportamenti funzionali al prenderci cura di noi stessi, gli altri non possono aiutarci se noi non lo vogliamo. Noi e soltanto noi siamo gli esperti della nostra realtà interiore, e noi e soltanto noi abbiamo le chiavi della nostra Esistenza. Ma nell’incontro con l’altro noi percepiamo la nostra essenza di “Esseri Viventi”. L’Altro diventa il rilevatore della nostra realtà interiore quando iniziamo a comunicare con esso. La nostra Vita dunque prende forma nell’incontro con l’Altro da Noi.

Quando creiamo una connessione diretta, una comunicazione tra noi e il mondo, consentiamo alla nostra multidimensionalità biologica-mentale e spirituale di svilupparsi. Il nostro potenziale si rende disponibile, siamo in grado di attingere alle nostre risorse per condividerle nel nostro campo esistenziale.

Tali interrelazioni si sviluppano a livelli molto differenti. Nel processo di interazione si riflette e si sostanzia la nostra stessa Vita.

Non tutto si apprende dai libri. Le esperienze che facciamo sono importanti per la nostra crescita, e non smettiamo mai di crescere e d’imparare, a qualsiasi età. Le relazioni che viviamo ci permettono di apprendere per rispecchiamento, quando qualcuno ci presta il suo ascolto e ci aiuta a tirar fuori “una narrazione di noi stessi”, noi apprendiamo e cambiamo; quando siamo compresi da qualcuno e affermiamo: “lui sì che mi ha capito”, non stiamo affermando che l’altro ha detto automaticamente si a tutte le nostre riflessioni, stiamo affermando di essere stati messi nella condizione di esprimerci in un contesto in cui ci siamo sentiti accolti e aiutati a fare luce sulle nostre zone d’ombra.

Sperimentare il valore profondo di questo “essere compresi” è l’esperienza amorevole dell’Esistere.

Come uscire dall’impasse? Come trovare il giusto compromesso tra l’esigenza di una ripresa economica e la tutela della salute? Il counseling fornisce gli strumenti di malleabilità per Sopra-Vivere, vivere oltre una difficoltà e aiuta, nella misura in cui noi lo desideriamo, a riscoprire un nuovo modo di stare al mondo. Attraverso il counseling la realtà ci appare complessa, solo per questo più bella, arricchita da sfumature di colori infiniti, quanto le possibilità insite in ognuno di noi. Esso aiuta a trovare una chiave di lettura degli eventi, aumentando la nostra capacità di osservazione rispetto a noi stessi e agli altri, aiuta a vivere l’esperienza del vivere con presenza e consapevolezza nel qui ed ora per sviluppare la nostra unicità, il nostro talento personale senza entrare in una nevrotica competizione con l’altro, ma attingendo e crescendo dallo scambio con l’altro.

Il counseling ci fornisce gli strumenti del problem solving e ci fa considerare i problemi come delle leve per evolvere la nostra esistenza. La crisi come opportunità di evoluzione personale.

Abituarci ad una nuova normalità. Questo ci viene ripetuto. Siamo disposti a rinunciare a qualcosa per Sopra-Vivere, nel senso di Vivere Oltre? Quanto siamo disposti a perderci, per ritrovarci? Cogliere degli aspetti evolutivi in questa crisi planetaria forse è la chiave per la tutela della Specie Umana.

Si è vero, adattamento al nuovo, ma anche valorizzazione e condivisione di significati dimenticati, prima ancora della pandemia. Uno tra tutti recuperare un tempo da dedicare al nutrimento emotivo, cibo per la nostra Anima. Se non cogliessimo questi aspetti della crisi, vivendola come una parentesi per ritornare ad essere più nevrotici di prima, allora un’altra pandemia si potrebbe riaffacciare per provocare l’estinzione della Specie Homo Sapiens Sapiens. La crisi che stiamo vivendo ci sta offrendo una grande possibilità. Cambiare in senso evolutivo. Dobbiamo riprogrammare qualcosa del nostro modo di abitare il Mondo perché ormai inadeguato all’evoluzione.

In passato una Specie animale, in particolare, si è estinta per non aver saputo adattare se stessa ai cambiamenti avvenuti nell’ambiente circostante. L’evoluzione Darwiniana ci ha insegnato che una crisi ambientale se non genera un riadattamento evolutivo, la Specie è seriamente minacciata nella sua sopravvivenza.

Vogliamo fare la fine dei Dinosauri? Credo negli Esseri Umani, anzi no, credo nell’evoluzione della Specie.

Raffaele Convertino

Counselor della Riprogrammazione Esistenziale

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